Volere volare

Ho appena finito di leggere Sogni di morte un romanzo dell’orrore di William Katz. C’è una cosa più delle altre che mi ha colpito. Prima di questo romanzo, di William Katz avevo già letto Visioni di terrore, e avevo fatto conoscenza dello straordinario personaggio che risponde al nome di Marie Neuberger. In particolare, il romanzo Visioni di terrore per almeno centocinquanta pagine mette il lettore difronte a una vicenda dove ogni punto è realmente oscuro ed è praticamente impossibile raccapezzarsi, trovare il benché minimo bandolo di una qualsivoglia matassa. In questo stato generale di confusione ecco spuntare la psichiatra Marie Neuberger che con i suoi modi spicci e perentori prende veramente i tasselli di un mosaico sparpagliati nel modo più incomponibile rendendo chiaro ciò che prima era totalmente oscuro. Mentre leggevo Visioni di terrore, mi è venuta in mente per il personaggio di Marie Neuberger la star del cinema Lauren Bacall. E in Sogni di morte, nelle pagine iniziali, si fa riferimento proprio a Lauren Bacall, segno che evidentemente la mia percezione del personaggio di Marie Neuberger collimi con ogni probabilità con le originarie intenzioni di William Katz. Lauren Bacall è il modello su cui Katz si è basato per creare la sua Marie Neuberger. Ma non credo che Katz sia l’unico autore a essersi ispirato a una star del cinema per creare i suoi personaggi. Se si legge con attenzione, nei romanzi bestseller arriva sempre un punto dove fa capolino il nome di una star del cinema: in Heinz Konsalik, ad esempio, questi è William Holden; in Lawrence Sanders Robert Redford… Immagino che Kay Scarpetta sia ispirata all’agente dell’FBI del film Il silenzio degli innocenti interpretato da Jodie Foster, benché la protagonista dei romanzi di Patricia Corwell sia un medico legale. Anch’io quando scrissi La mania per l’alfabeto feci (non consapevolmente) un’operazione mentale simile e più che su me stesso modellai il mio personaggio (un tizio che grosso modo mi immaginavo con le tasche sempre piene di post-it colorati pieni di appunti e storielline e a cui questi post-it cadevano in continuazione dalle tasche seminandosi ovunque) avendo vagamente in mente il Maurizio Nichetti di Volere volare. In effetti, credo che un attore come Maurizio Nichetti sarebbe l’ideale per alcuni dei libri che ho scritto, non tutti, ovviamente: La mania per l’alfabeto, Il campione di ping-pong e Il diario dei sogni. Eh sì, proprio tutti quanti, da William Katz a Heinz Konsalik, da Lawrence Sanders, a Patricia Cornwell, al… sottoscritto, in fondo, quando scriviamo, vogliamo solo… volare.